Roma viene spesso discussa prima come destinazione turistica e solo come pensiero successivo come mercato business. È un errore strategico. La capitale italiana è la più grande concentrazione di decision-maker pubblici del Paese, sede di decine di gruppi multinazionali, un ecosistema tech e creativo in rapida crescita e uno dei mercati immobiliari più resilienti del Sud Europa.
Lato business, Roma offre un profilo di opportunità specifico che pochissime città replicano. La presenza del governo centrale, delle authority e delle grandi utility crea cicli di vendita lunghi ma ricavi straordinariamente sticky una volta dentro. Le PMI che operano in difesa, energia, sanità, infrastrutture e industrie creative possono costruire vantaggi competitivi durevoli qui se investono adeguatamente in positioning, governance e stakeholder management.
Supportiamo le aziende romane su tre bisogni ricorrenti. Il primo è professionalizzare la struttura manageriale: introdurre KPI reali, P&L mensile, cadenza di board e un PMO che converte la strategia in esecuzione. Il secondo è la trasformazione digitale e di brand: la maggior parte delle PMI romane opera ancora come se Internet fosse un canale di vendita anziché l’intero ambiente commerciale. Il terzo è l’espansione internazionale: Roma è una base eccezionale per lanciarsi su MENA, LATAM e il bacino mediterraneo, ma solo con il giusto operating model.
Lato real estate, Roma resta uno dei mercati più razionali d’Europa. I prezzi del centro storico non hanno ancora recuperato i picchi del 2007 in termini reali, mentre la domanda short-term ha raggiunto livelli strutturalmente nuovi post-pandemia. Quartieri come Prati, Trastevere, Monti e l’emergente Pigneto offrono rendite lorde del 5-8% su unità gestite professionalmente. Tramite il nostro partner RE/MAX Easy sourciamo immobili premium tra Centro e Parioli per acquirenti internazionali.
Roma non è Milano e non lo sarà mai — ed è esattamente lì che sta l’opportunità. Più lenta, più relazionale, più politica. Per investitori e imprenditori disposti a giocare il game più lungo, resta una delle capitali più sottovalutate d’Europa.
